Storia del porto

Dichiarazione di Carlo VI sulla libera navigazione in Adriatico

Inviato da admin il Sab, 09/09/2017 - 00:10

Noi Carlo VI. per grazia di Dio Imperatore eletto dei Romani, sempre Augusto, Re di Germania, Spagna, Ungheria, Boemia, Dalmazia, Croazia, Slavonia, Servia ecc. ecc., Arciduca d’Austria, Duca di Borgogna, Brabante, Milano, Stiria, Carintia, Carniola e Würtemberg, Conte di Absburgo, Fiandra, Tirolo, Gorizia, Gradisca ecc. ecc.

Patente di Porto Franco

Inviato da admin il Gio, 09/14/2017 - 20:27

Dopo che Carlo VI nel 1717 aveva con le sue "ordinanze" favorita la città di alcune esenzioni, nel 1719, cedendo alle reiterate insistenze della popolazione, si concedeva a Trieste la "patente" di Portofranco. La notizia é portata dal nobile Giovanni Casimiro Donadoni"caldissimo avvocato del Portofranco", che giunge a cavallo nell'"emporio mercantile": secondo le parole del Kandler quel "sito murato, che anche poi e sino a Maria Teresa fu Portofranco, fino a che questo fosse esteso a tutta la città. 

Editto di Tolleranza

Inviato da admin il Gio, 09/14/2017 - 20:48

Giuseppe II promulgò l’Editto di Tolleranza del 1781 con il quale incentivò l’immigrazione nel porto adriatico di minoranze religiose acattoliche, destinate a costituire nel corso dell’Ottocento la multi-etnica e multi-confessionale borghesia triestina, autentico referente economico della città fino alla seconda metà del XIX secolo

Il porto di Trieste al tempo dei Romani

Inviato da augusto il Ven, 09/15/2017 - 17:56

In questo periodo il porto romano di Trieste si sviluppa prevalentemente verso l'attuale lanterna dove si trova Campo Marzio. Sul finire della terra ferma c'erano due isole che collegate fra loro da una barriera costituivano il porto delle navi. C'era anche un altro bacino, più o meno ove ora si trova l'attuale piazza Unità, per le attività commerciali e tutti i porticcioli più piccoli lungo la costa per le attività locali e per i pescatori. I grandi commerci transitavano da Aquileia.

 

 

Trieste in epoca romana

Inviato da augusto il Sab, 09/16/2017 - 11:31

La città  E' un borgo relativamente piccolo che vive alle spalle di Aquileia la vera capitale romana dell'Epoca. Si pensi che Aquileia nel IV secolo D.C. Era la quarta città d'Italia dopo Roma, Milano e Capua. In questi frangenti il porto di Trieste è destinato prevalentemente ad un uso militare per rifornire le legioni romane che si dirigevano verso la Pannonia. La città si sviluppava per lo più verso il colle di San Giusto e il mare arrivava più addentro verso il colle. Il teatro romano dietro piazza Unità, era fuori dalle cinta muraria, quasi in riva al mare.

La leggenda degli argonauti

Inviato da augusto il Sab, 09/16/2017 - 12:04

Il Porto - La leggenda dice che Trieste era la città di passaggio degli Argonauti alla ricerca del Vello d'Oro, come testimonierebbe la raffigurazione sulla colonna Traiana di Roma. Ma come sostiene Domenico Rossetti (1774-1842) questa storia non può essere vera.

Aquileia, la capitale della regione

Inviato da augusto il Sab, 09/16/2017 - 12:22

Aquileia è la vera grande città romana di questa zona dove si concentra il potere politico e militare e le maggiori ricchezze. Luogo di concentrazione delle legioni che dovevano sostenere la difesa delle invasioni barbariche, era il centro dei traffici, del commercio e delle ricchezze. In questa città risiedevano i comandanti delle legioni impegnati nelle guerre esterne, ma anche nei giochi di potere per conquistare i vertici dell'impero a Roma.

L'impero romano si divide

Inviato da augusto il Sab, 09/16/2017 - 12:31
La mappa dell'impero romano diviso

Sotto l'imperatore Teodosio si configurano le due entità separate, l'impero di Oriente e quello di Occidente, che ebbero storia e destini completamente diversi. Diventa irreversibile la crisi di una società e di un'economia con conseguenze per i secoli futuri. 

Attila distrugge Aquileia

Inviato da augusto il Sab, 09/16/2017 - 12:37

A capo degli Unni, Attila assedia e rade al suolo la città di Aquileia. Di fatto determina la fine dell'impero romano di Occidente e da inizio alle invasioni barbariche che stravolsero l'Italia e l'Europa per circa 300 anni.  Tutto il territorio Italiano subisce un periodo di lunga decadenza economica, sociale e commerciale.